Sfida tra brand

L’industria della moda è un mondo estremamente competitivo ed in continua evoluzione e mutamento. In questo ambiente il motto “chi si ferma è perduto” deve essere preso alla lettera perché non rimanere al passo con i tempi e non seguire le tendenze – o meglio, non dettare le tendenze – rischia di tradursi nella perdita di migliaia e migliaia di dollari e di opportunità importanti di commercializzare i propri prodotti.

Questo discorso vale anche quando si parla di abbigliamento e accessori sportivi: sempre di più le case produttrici di outfit sportivi stanno iniziando collaborazioni con stilisti affermati e altri brand per proporre capi innovativi che uniscano moda e sport. La corsa, come sempre, si gioca principalmente tra due colossi del settore: Nike e Adidas.

Nike

Il colosso statunitense fondato da Philip Knight nel 1964 è ad un punto di svolta. Knight ha da poco lasciato il posto di presidente e amministratore delegato lasciando le redini in mano al CEO Mark Parker che si trova a dover affrontare il primo periodo di stallo nella storia dell’azienda.

Infatti, la Nike ha registrato, per la prima volta, un trimestre di crescita nulla nel mercato statunitense e le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 10% dall’inizio dell’anno. Le strategie per rilanciare il marchio e raggiungere l’ambizioso obiettivo di un fatturato di 50 miliardi di dollari entro il 2020 passano attraverso gli atleti olimpici, una vetrina d’eccezione che richiama spettatori e appassionati da tutto il mondo.

Ma non finisce qui, l’azienda americana sta ampliando il suo settore e diversificando i prodotti: infatti, uno degli obiettivi è di intensificare l’attenzione e le proposte per le donne che, sempre di più, stanno cominciando ad indossare capi di abbigliamento sportivi anche nella quotidianità. Un’altra interessante strategia è la partnership con la Apple e la conseguente creazione della linea Nike+ che propone dispositivi elettronici in grado di monitorare le calorie bruciate, la distanza percorsa e una serie di valori fisiologici.

Adidas

Il brand tedesco, nonostante sia sempre dietro alla Nike in quanto a vendite e fatturato, sta ampliando la sua sfera di influenza e gli incassi hanno un trend positivo. Questo aumento delle vendite dipende principalmente da due fattori: l’abilità dell’azienda di sfruttare le mode del momento (come lo stile retro in voga ora che vede uomini e donne indossare calzature o accessori sportivi anche con outfit lavorativi) e le collaborazioni con artisti e stilisti di successo.

Per esempio, le uniformi olimpiche verranno disegnate dalla stilista Stella McCartney. Non solo, l’Adidas ha anche lanciato una linea esclusiva creata in collaborazione con il rapper e stilista Kanye West. Queste strategia stanno confermando la teoria che investire in prodotti borderline tra moda e sport può avere un gran successo a livello globale.